MASTELLA TI ODIO
Scritto da liliansi alle 00:20
In Italia non esistono destra e sinistra. Esistono due destre. Una molto destra, l'altra un pò meno destra, ma pur sempre due destre. Non che se esistesse una vera sinistra io andrei a votare eh...non confondiamoci! Parto dal presupposto che la democrazia sia di per sè stessa una forma di discriminazione: se a 51 persone piace il gelato al cioccolato, non vedo perchè 49 lo debbano mangiare anche se a loro piace quello alla vaniglia. Però un conto è vivere sotto un REGIME un conto è vivere in una democrazia!
Attualmente lo Stato italiano vive sotto regime. E lo dimostra la censura dilagante degli ultimi anni. Ultima buffonata da parte del governo è la richiesta di ocuramento del blog MASTELLA TI ODIO.
Visto che a me ste cose mi fanno incazzare, supporto il blog e pubblico e diffondo il loro volantino anti-Mastella:

Clemente Mastella, attuale Ministro di Grazia e Giustizia, nonché Sindaco di Ceppaloni, avente diritto quindi a doppio stipendio e relativi doppi benefici, nasce professionalmente come giornalista. Ma come inizia la carriera di costui? Semplice: Mastella stesso racconta come l'assunzione alla Rai sarebbe stata agevolata dalla raccomandazione del potentissimo democristiano Ciriaco De Mita, tanto che ne seguirono ben 3 giorni di sciopero della redazione locale. In vista delle elezioni politiche del 1976, come sempre racconta lui stesso, nelle pause pranzo dei dipendenti della Rai, chiedeva "ai centralinisti di telefonare nei comuni del mio collegio elettorale. Mi facevo introdurre come direttore della Rai e segnalavo questo nostro bravo giovane da votare: Clemente Mastella. Funzionò". Mastella fu quindi eletto deputato, nelle fila della Democrazia Cristiana. E dopodiché non ha piú tolto il sedere da una poltrona. Molto discussi sono i trascorsi rapporti di amicizia con l'ex-presidente del consiglio comunale di Villabate e condannato per mafia Francesco Campanella. Rapporti tanto stretti che Mastella fu testimone delle nozze di Campanella. Alle stesse nozze fu testimone anche il presidente della Regione Sicilia Salvatore Cuffaro, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa.All'inizio del febbraio 2007 viene raggiunto da un avviso di garanzia da parte della Procura della Repubblica di Napoli. L’ipotesi formulata dagli inquirenti è quella di concorso in bancarotta fraudolenta per il fallimento del Napoli Calcio, dichiarato nel 2004 con sentenza del Tribunale di Napoli. L'iscrizione nel registro degli indagati rappresenta un fatto dovuto, dal momento che, all'epoca della commissione dei presunti illeciti (2002), Mastella era membro a tutti gli effetti del consiglio di amministrazione della Società di cui era, tra l'altro, vicepresidente. Interpellato al riguardo, Mastella si è ovviamente chiamato fuori dal crac della squadra, sostenendo di non aver mai partecipato direttamente alla gestione della Società.
A parer mio un politico vale l'altro...stessa razza, stessa merda. Ma visto che loro prendono quotidianamente per il culo noi, non vedo perchè ogni tanto non possiamo prendere noi per il culo loro!!







